San Giorgio di Piano (BO), 13 ottobre 2025 — Un giovane operaio di 29 anni ha perso la vita questa mattina in un tragico incidente sul lavoro avvenuto all’interno di un’azienda meccanica di San Giorgio di Piano, in provincia di Bologna.
Secondo le prime informazioni, il lavoratore — originario del Bangladesh e residente nel capoluogo emiliano — sarebbe stato colpito alla testa da un tornio industriale durante le operazioni di lavorazione. L’impatto è stato violentissimo e per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i colleghi hanno subito dato l’allarme, ma i sanitari del 118 non hanno potuto che constatarne il decesso.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i tecnici della ASL di Bologna per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare il rispetto delle norme di sicurezza. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro.
Le indagini dovranno accertare se si sia trattato di un guasto meccanico, di un errore umano o di mancanze nei dispositivi di protezione.
“Non possiamo più accettare che si muoia di lavoro”, hanno commentato i sindacati locali, chiedendo controlli più severi e investimenti in sicurezza, formazione e manutenzione degli impianti.
Sicurezza e prevenzione: le misure fondamentali nell’uso dei torni
I torni industriali sono tra le macchine utensili più diffuse nei reparti di meccanica e, al tempo stesso, tra quelle che richiedono i livelli più alti di vigilanza e formazione.
Le principali misure di prevenzione previste dalle normative comprendono:
- Protezioni fisiche e interbloccate attorno all’area di lavoro per impedire l’accesso durante il moto del mandrino.
- Dispositivi di arresto d’emergenza facilmente raggiungibili e regolarmente testati.
- Manutenzione programmata e registrata di tutti i componenti mobili e dei sistemi di fissaggio.
- Addestramento specifico degli operatori su rischi meccanici, proiezione di trucioli e uso corretto degli utensili.
- Divieto di indossare abiti larghi, guanti o accessori che possano impigliarsi nelle parti rotanti.
- Verifica costante della conformità alle norme tecniche come la UNI EN ISO 23125:2015, che stabilisce i requisiti di sicurezza per torni automatici e semiautomatici.
Molti incidenti simili, secondo l’INAIL, derivano da operazioni di pulizia o regolazione effettuate con la macchina ancora in movimento, oppure da mancato rispetto delle procedure di blocco dell’alimentazione.
Questo ennesimo infortunio mortale sul lavoro riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle aziende manifatturiere emiliane: l’Emilia-Romagna continua a registrare un numero elevato di casi di questo tipo nel 2025.

