Roma, 10 luglio 2025 – Un’altra drammatica tragedia sulle strade della capitale: questa mattina, attorno alle ore 8:30, un uomo di 38 anni (Andrea Dorigo) a bordo di uno scooter ha perso la vita nello scontro con un’auto di grossa cilindrata, avvenuto nei pressi dell’incrocio tra via Ostiense e via Fosso di Dragoncello, nella zona di Dragona.
Sul luogo del sinistro sono intervenute le pattuglie del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale: il traffico, infatti, ha subito pesanti ripercussioni in entrambe le direzioni, con deviazioni e code fino a tutto l’arco mattutino.
Nonostante l’immediato intervento dei sanitari del 118 (intervenuti con un’ambulanza e tentativi di rianimazione), il centauro non ha potuto essere salvato: è deceduto sul colpo, sbalzato violentemente sull’asfalto.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto stava tentando di immettersi o svoltare su via Ostiense proprio nel momento in cui è avvenuto l’impatto. L’urto, definito “devastante” da alcuni testimoni, non ha lasciato scampo al conducente dello scooter.
Le verifiche della Polizia Locale includeranno anche i test su alcol e droga per l’automobilista, mentre i mezzi coinvolti sono stati sequestrati per le indagini. L’incrocio in questione – già teatro di tragedie simili – è ora al centro delle attenzioni investigative.
Con la morte di questo motociclista, il 2025 sale a quota 78 vittime della strada a Roma, mentre nella sola ultima settimana il X Municipio ha contato ben tre decessi stradali, tra cui altri due incidenti mortali su via del Mare e a Castel Fusano.
Il caso nel contesto della sicurezza urbana
Roma si conferma una delle città europee con il più alto numero di incidenti stradali: secondo alcuni esperti, tra auto, scooter, bici e pedoni si registrano decine di migliaia di sinistri ogni anno.
Molte aree urbane, specialmente incroci importanti, presentano criticità infrastrutturali e normative non sufficientemente disincentivanti per comportamenti a rischio (eccesso di velocità, distrazione, sorpassi). Reddit utenti romani spesso denunciano:
“Se la strada è sconnessa … si va più piano… ma se c’è traffico intenso, si va più piano… eccetera.” (Reddit)
“8/10 [in scooter] mandano messaggi, audio, spippolano maps… mi suonano e si incazzano pure.” (Reddit)
Questi commenti rivelano una cultura stradale in cui la distrazione e la velocità spinta prevalgono sulle regole, mentre l’infrastruttura urbana – carente di protezioni, separatori, aree di attesa – amplifica le conseguenze di un semplice errore.
Dinamiche più frequenti degli incidenti auto–scooter
Nell’ambito dei sinistri tra scooter e auto, alcune dinamiche ricorrono con preoccupante frequenza:
1. Mancata precedenza
Molti scontri avvengono quando il conducente dell’auto svolta o si immette in una strada senza notare lo scooter in arrivo. Nel caso in oggetto, l’auto stava immettendosi su via Ostiense e non avrebbe visto il motociclista – situazione purtroppo comune.
2. Velocità elevata dello scooter
Gli scooter spesso viaggiano oltre i limiti rispetto al traffico urbano, rendendo difficile una frenata tempestiva: uno scenario evidenziato dal commento di un utente Reddit che parlava di “velocità incontrollata” e “frenate che non bastano su strade come la Colombo o l’Ostiense”.
3. Disattenzione di automobilisti
Uso del cellulare alla guida, mancato rispetto delle distanze e distrazione sono fattori spesso denunciati come causa primaria: ben il 50 % delle patenti ritirate nel 2025 è legato all’uso del telefono durante la guida.
4. Carreggiate ampie e trafficate
Strade ad alto scorrimento con più corsie incentivano l’immissione rapida da zone laterali, aumentando i rischi per scooter in arrivo, come quello avvenuto in via Ostiense.
5. Infrastrutture carenti
Mancano sufficiente segnaletica avanzata, visibilità nei rami e spartitraffico protettivo: spesso le auto svolgono manovre senza avvertimento, collidendo con mezzi a due ruote.
6. Comportamenti imprudenti
Scooter senza casco, manovre azzardate tra le corsie e contromano contribuiscono a rendere gli impatti particolarmente gravi.
Verso una mobilità più sicura
Sembra impossibile, ma in realtà una mobilità più sicura si può raggiungere con misure semplici per ridurre la mortalità tra scooter e auto:
| Intervento | Dettaglio |
|---|---|
| Rallentatori e spartitraffico | Incroci critici come quello del Fosso di Dragoncello vanno messi in sicurezza. |
| Limiti a 30 km/h | Soprattutto in zone residenziali o con intensa mobilità a due ruote. |
| Controlli stradali | Aumentare la presenza dei vigili e l’uso di autovelox/patenti a punti. |
| Campagne di educazione | Sensibilizzare su casco, precedenze e distrazione. |
| Miglioramento infrastrutturale | Separazione delle corsie e segnaletica trasparente. |

