Nella notte tra il 23 e il 24 agosto 2026 la strada statale 213 Flacca, alle porte di Gaeta, è stata teatro di un gravissimo incidente stradale mortale che ha provocato la morte di due ragazzi di 19 anni, spezzando la vita di due giovani amici Pierluca Pascali e Eugenio Vellotti.
Il sinistro, classificabile come incidente mortale scooter–auto sulla via Flacca, ha coinvolto uno scooter con a bordo i due 19enni e due autovetture, una Peugeot 3008 e una Smart Forfour, trasformando in tragedia una notte d’estate e ponendo ancora una volta al centro il tema della sicurezza stradale sulla Flacca e nel sud pontino.
La dinamica dell’incidente: scontro tra scooter e due auto
In base alle prime ricostruzioni, curate dai carabinieri della Compagnia di Gaeta, lo scooter su cui viaggiavano i due ragazzi stava percorrendo la via Flacca all’altezza di Villa Accetta. Secondo gli accertamenti iniziali, il mezzo a due ruote avrebbe tentato una manovra di sorpasso nei confronti di una Peugeot 3008, condotta da un 45enne originario del Napoletano. Durante il sorpasso, per cause ancora in corso di approfondimento, lo scooter sarebbe entrato in collisione con una Smart Forfour che sopraggiungeva dal senso opposto, guidata da una giovane di 21 anni di Minturno, a bordo con altri due amici. L’urto è stato estremamente violento: lo scooter ha impattato contro la Smart e Pierluca Pascali, uno dei due 19enni, è stato sbalzato dal mezzo finendo contro la Peugeot, riportando traumi fatali. La strada è stata chiusa al traffico tra il porto commerciale e lo svincolo di Vindicio, con la circolazione rimasta bloccata fino all’alba del 24 agosto, per consentire rilievi e operazioni di sicurezza. Si tratta, a tutti gli effetti, di un incidente mortale sulla Flacca a Gaeta con scooter e auto coinvolti, una dinamica purtroppo ricorrente su questa arteria costiera.
I soccorsi non hanno potuto salvare Pierluca Pascali e Eugenio Vellotti
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente, con l’intervento dei sanitari del 118, delle ambulanze e dell’eliambulanza, oltre ai carabinieri che hanno operato a lungo per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Per Pierluca Pascali, 19 anni, residente a Gaeta, nonostante i tentativi dei sanitari, non c’è stato nulla da fare: all’arrivo dei soccorritori il giovane versava in condizioni disperate e il decesso è stato constatato poco dopo. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Cassino e sottoposta a esame medico-legale, fase fondamentale in tutti i casi di incidente stradale mortale.
L’altro ragazzo, Eugenio Vellotti, anch’egli 19enne e amico di Pierluca, ha riportato un grave trauma cranico e una vasta emorragia interna, venendo immediatamente trasportato d’urgenza prima all’ospedale di Formia e poi, vista la gravità, trasferito con eliambulanza al San Camillo di Roma. Nonostante i tentativi dei medici, le ferite si sono rivelate troppo gravi e anche Eugenio è morto nelle ore successive, portando a due il numero delle vittime di questo incidente mortale sulla via Flacca. Il conducente della Peugeot è rimasto illeso, mentre la ragazza alla guida della Smart e i due amici a bordo hanno riportato solo ferite lievi, pur essendo profondamente scossi dall’accaduto.
Indagini per omicidio stradale e accertamento delle responsabilità
Come avviene in ogni incidente mortale su strada, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, una fattispecie introdotta nel nostro ordinamento proprio per sanzionare con maggiore rigore le condotte di guida che provocano la morte di una persona. La ricostruzione tecnica della dinamica, affidata ai carabinieri e supportata dall’esame medico-legale sulle salme e dalle testimonianze, è determinante per stabilire la responsabilità penale e civile. In un caso di scontro tra scooter e due auto sulla Flacca, assumono rilievo la velocità tenuta dai veicoli, la correttezza della manovra di sorpasso, l’osservanza dei limiti di velocità e della segnaletica, la possibile presenza di condotte imprudenti o distrazioni alla guida. Da questi elementi dipende non solo l’eventuale configurabilità dell’omicidio stradale, ma anche la ripartizione delle responsabilità tra i conducenti coinvolti e, di riflesso, tra le diverse compagnie di assicurazione, chiamate a rispondere dei danni da incidente mortale. Per i familiari delle vittime, la fase delle indagini è cruciale, perché costituisce il presupposto per il riconoscimento dei risarcimenti per incidente stradale mortale, inclusi il danno da perdita del rapporto parentale, il danno morale e il danno esistenziale.
Il dolore di Gaeta: comunità in lutto per la morte di due 19enni
La morte di Pierluca Pascali e Eugenio Vellotti, due ragazzi di soli 19 anni, ha seminato dolore e incredulità a Gaeta, dove la comunità è stata descritta come “completamente sotto shock” per questa tragedia. Le cronache locali raccontano di un cordoglio diffuso, che ha coinvolto famiglie, amici, compagni di studi, realtà sportive e associative, evidenziando quanto un incidente mortale fra giovani sulla Flacca possa segnare in profondità il tessuto sociale di una città.
Il sindaco ha espresso pubblicamente il proprio dolore e ha richiamato con forza la necessità di non abbassare la guardia sul tema della sicurezza sulle nostre strade, ricordando come interventi quali il posizionamento di box rilevatori di velocità siano spesso al centro di polemiche, ma abbiano come unico obiettivo la tutela della vita umana.
Per i genitori e i familiari dei due ragazzi si apre ora un percorso difficile, in cui al lutto si aggiungono gli aspetti giuridici e assicurativi, dalla partecipazione alle indagini sull’omicidio stradale fino alla richiesta dei risarcimenti per la morte in incidente stradale, spesso complessi da gestire senza un adeguato supporto legale.
Via Flacca e sicurezza stradale: un’arteria ad alto rischio
La statale 213 Flacca è da tempo considerata un’arteria ad alto rischio di incidenti stradali gravi e mortali, soprattutto nel periodo estivo, quando il traffico verso le località balneari del litorale pontino aumenta in modo significativo. Le cronache di LatinaToday e di altre testate locali evidenziano che, negli anni recenti, si sono verificati diversi incidenti mortali su moto e scooter sulla Flacca, spesso con dinamiche legate a sorpassi azzardati, velocità non adeguata alle condizioni della strada e distrazioni alla guida. Lo scontro mortale di Gaeta, con due 19enni deceduti, si inserisce in questo contesto di criticità strutturale, che chiama in causa sia la necessità di interventi infrastrutturali e di controllo, sia l’urgenza di una cultura della prudenza alla guida, in particolar modo tra i giovani. Percorrere la Flacca rispettando i limiti di velocità, evitando sorpassi rischiosi e mantenendo la massima attenzione è fondamentale per ridurre il rischio di incidenti stradali con esito mortale. La tragedia di Pierluca ed Eugenio diventa così, oltre che una ferita profonda per Gaeta, un monito concreto sulla fragilità della vita e sull’importanza della prevenzione.
Di fronte a un incidente mortale con scooter e auto che coinvolge giovani vittime, i familiari si trovano infatti ad affrontare indagini per omicidio stradale, rapporti con le autorità, interlocuzioni con le compagnie di assicurazione e il complesso percorso per ottenere un risarcimento del danno da morte in incidente. Avere accesso a informazioni chiare su responsabilità, dinamiche, iter processuali e criteri di liquidazione del danno può aiutare le famiglie a orientarsi in un momento drammatico. In casi come quello di Gaeta, la corretta ricostruzione della dinamica da parte delle forze dell’ordine e l’accurato lavoro del medico legale sono elementi essenziali per garantire giustizia alle vittime, accertare le responsabilità e consentire ai parenti di far valere i propri diritti.

