Grave incidente stradale nella mattinata di mercoledì 30 settembre su via Pagliarozza, nel tratto compreso tra Genzano e Vallericcia, nel territorio di Ariccia. Per cause che dovranno essere ricostruite dagli accertamenti, un furgone e una motocicletta si sono scontrati: il motociclista, un 49enne di Velletri, è stato indicato in condizioni particolarmente gravi.
Il furgone era condotto da un uomo di 76 anni residente a Roma, rimasto illeso; il giovane passeggero, di 21 anni, è stato invece accompagnato in ambulanza all’Ospedale dei Castelli per i traumi riportati nell’impatto.
Viabilità interrotta tra Ariccia e Genzano
A seguito dello scontro, via Pagliarozza è stata chiusa in entrambe le direzioni. La regolazione della circolazione è stata affidata alle Polizie Locali di Ariccia e Genzano, ciascuna per la parte di strada ricadente nel proprio territorio.
Si tratta di un collegamento locale che richiede attenzione costante, soprattutto quando la circolazione viene rallentata o interrotta da un veicolo che deve effettuare una manovra. Al momento, le informazioni disponibili non consentono di stabilire né l’esatta dinamica dell’urto né eventuali responsabilità: saranno i rilievi tecnici, le dichiarazioni raccolte e l’analisi delle tracce a chiarire posizione, velocità, direzione di marcia e condotte dei mezzi coinvolti.
La svolta a sinistra per entrare in una proprietà privata
Il caso richiama l’attenzione su una delle manovre più delicate nella circolazione ordinaria: la svolta a sinistra per accedere a un’abitazione, un terreno, un parcheggio o altra area privata, attraversando la corsia destinata ai veicoli provenienti in senso opposto.
L’art. 154 del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Codice della strada, include espressamente l’immissione in un luogo non soggetto a pubblico passaggio tra le manovre che il conducente può eseguire solo dopo essersi assicurato di non creare pericolo o intralcio agli altri utenti. La verifica deve riguardare la loro posizione, distanza e direzione.
In concreto, chi deve svoltare a sinistra non può limitarsi ad azionare l’indicatore di direzione o a rallentare. Deve valutare se la strada opposta sia libera, se la manovra possa essere compiuta senza invadere per un tempo eccessivo la corsia contraria e se, da tergo, stiano sopraggiungendo motocicli, autovetture o altri veicoli. La segnalazione anticipata della svolta resta essenziale, ma non esaurisce l’obbligo di prudenza.
Sorpasso e svolta: la necessità di controllare anche dietro
Particolarmente rilevante è il rapporto tra la svolta a sinistra e un eventuale veicolo che stia effettuando un sorpasso.
La Corte di cassazione ha ribadito che il conducente impegnato in una conversione a sinistra deve accertare di poter svolgere la manovra senza pericolo non solo prima di iniziarla, ma anche durante la sua esecuzione.
Secondo Cass. pen., Sez. IV, 5 marzo 2020, n. 15526, richiamata anche da successive pronunce, nel conflitto tra una manovra di sorpasso, persino se irregolare, e una svolta a sinistra del veicolo che precede, quest’ultimo deve astenersi dal completare la svolta quando posizione, distanza e velocità del mezzo sopraggiungente rendano prevedibile il rischio di collisione.
Questo non significa che il sorpasso sia sempre lecito o irrilevante: la sua conformità alle regole, la velocità, la visibilità, la segnaletica orizzontale e verticale e il comportamento di entrambi i conducenti devono essere valutati nel caso concreto.
Anche sul piano civile non opera un automatismo. L’art. 2054, secondo comma, del Codice civile stabilisce che, nello scontro tra veicoli, si presume fino a prova contraria che ciascun conducente abbia concorso in uguale misura alla produzione del danno.
Cass. civ., Sez. III, ordinanza 11 dicembre 2024, n. 31978, ha precisato che la presunzione può trovare applicazione anche quando non sia possibile individuare con certezza la condotta che ha generato l’impatto.
Cosa dovranno chiarire i rilievi
L’accertamento sul sinistro di via Pagliarozza dovrà quindi verificare, tra gli altri aspetti, se la manovra di svolta sia stata segnalata e resa percepibile con sufficiente anticipo, se la visuale fosse libera, se vi fossero veicoli in colonna o in sorpasso, nonché l’esatta posizione dei mezzi e ogni eventuale violazione delle regole di circolazione. Solo all’esito di questi riscontri sarà possibile formulare una ricostruzione attendibile e attribuire, se del caso, responsabilità esclusive o concorrenti.

